12 ore di passione.. 450 giri di felicità

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..Un giorno Isidoro Langone mi chiama e mi dice “perché non facciamo la 12×1 ora? magari pure per provare a vincere”…
Io rispondo “si può fare perché no!” ( tanto ogni volta che qualcuno propone qualcosa, la mia risposta e sempre questa e Laura diciamo che un po’ mi cazzia)..
Ho pensato, “anche se non si vince, ci divertiremo”..
Inizio a lavorare sulla squadra, dicendo tra me e me …”perché solo una, proviamo a farne qualcuna per passare una giornata insieme, chi al gazebo chi da casa, chi ci segue dal gruppo whatsapp, insomma aggregare tutti un giorno l’ho trovata un’idea divertente..
Quindi staffette fatte 2 maschili una femminile, (che si è rivelata poi quella più indisciplinata).
Fin qui tutto semplice, l’organizzazione prevedeva un ordine tassativo: le donne portano da mangiare, gli uomini da bere.. (con due staffette vi lascio immaginare)..
Mi sembrava tutto facile fino a quando non arrivo al campo con il super Francesco Pietrella, sempre rassicurante sempre pronto a dare sempre pronto a dare una mano. Una volta presi i pettorali e sistemato il gazebo e quant’altro ho la mente libera, entro subito in ansia da gara, con la differenza che io non dovevo correre..
Lo sparo dà inizio alla prima frazione, io sempre più dentro le mie staffette, dalla prima squadra, alla seconda e alle mie ragazze. Sembrava stessi correndo lì con loro, dentro la pista, spalla a spalla, giro dopo giro. Li ho seguiti metro su metro davanti al gazebo, alla fine di ogni frazione corro a controllare le classifiche. iniziamo subito con 5 giri di vantaggio poi ci riprendono e ci superano. Passo tutto il giorno così, sempre in piedi cammino, grido, incito, do i passaggi, cerco sguardi e cenni per capire i ragazzi come stanno..
La prima squadra sempre in lotta per il primo posto. Ancora giro su giro fino a quando finalmente arriviamo arriviamo a 11 giri di vantaggio… oramai è fatta (dicono gli altri), figuriamoci se ci prendono. La mia risposta è sempre la stessa : “la gara finisce alla 12sima ora”. Sempre più carico e sempre più vicino ai ragazzi che si alternano in pista. Quattro staffette alla fine e si inizia a perdere terreno, il grande Luca Di Salvo dopo 20′ si infortuna al ginocchio. Non molla, stringe i denti finisce la sua frazione perdendo purtroppo quasi 4 giri. Ancora 7 di vantaggio, ci siamo dicono gli altri. Ma la mia risposta è sempre la stessa bisogna aspettare la dodicesima ora. Sono sempre più dentro alle nostre squadre, arriva la penultima staffetta, altri 3 giri persi. A questo punto vado totalmente in tilt. La paura di vedere vanificato tutto ciò che era stato fino a quel momento, la paura in generale stava prendendo il sopravvento! Cerco di spazzare via i brutti pensieri. Arriva Isidoro, ultimo staffettista, mi ripeto che dobbiamo mantenere la calma ma io calmo non riesco proprio a stare. L’ adrenalina in corpo era cosi tanta che avrei potuto correre tutte le 12ore.
Parte l’ultima staffetta, Isidoro va deciso e calcolato come lui sa fare, tiene il tempo perfettamente. Io sembro un leone in gabbia, dopo ogni giro gli urlo i passaggi. Tengo d’occhio anche le altre due squadre come avevo fatto nelle 11 ore precedenti. Stanco fisicamente, provato mentalmente rimango lì, con tutti i compagni di squadra per incitare e soffrire insieme.
Isidoro a 20′ dalla fine perde un giro ma non molla, il suo antagonista letteralmente volava. Perdiamo ancora 80metri poi tutto si stabilizza. Sulla carta abbiamo vinto, ma lui non meritava di essere doppiato e allo stesso tempo il fatto che ho visto fare una hola dalla squadra avversaria, propro in quel momento mi ha infastidito..
Lo carico! 8 minuti dalla fine “vai ti devi sdoppiare, te lo meriti!” lui con un cenno mi alza il pollice, ancora ne ha… recupera metri su metri 1 minuto dalla fine, 4 secondi dietro, arriva la graffiata finale, il giro è stato ripreso!!! Ho sentito un boato da tutti i compagni ” l’ho fatto per te mi dice alla fine”.
Vittoria per i bradipi..
Ma dopo tutto quel patire mi sono reso conto che non è la Vittoria che conta perché questa giornata è stata fatta per il gruppo che mi ha emozionato ora per ora, da li vicino, dai messaggi inviati, dalla partecipazione, dalla presenza di tutti.
Una giornata che ha confermato l’unione di questo gruppo e la voglia di stare bene insieme. Anche le altre due squadre hanno portato a termine la staffetta divertendosi. Carla che mi fa sempre simpaticamente arrabbiare è arrivata con gli occhi da cerbiatto impaurito, temendo di non riuscire a correre come avrebbe voluto, ma poco prima di partire le ho detto di buttare il garmin, di divertirsi. Anche lei è andata benissimo sgominando i brutti pensieri. La squadra Piano Ma arriviamo F alla fine arriva in quarta posizione! Mentre Piano Ma arriviamo B 19a.

Nel gazebo c’era ogni bene da mangiare e da bere, tutti stavano li per una scampagnata tra persone che stanno bene insieme e si cercano.
Questo è lo spirito giusto e questo quello che volevo creare..

P.S alla fine io ero non morto di più, ma l’emozione era tanta che la stanchezza non la sentivo per niente…
Grazie ragazzi che mi emozionate cosi sempre ogni giorno.

Peppe
di seguito una carrellata di foto dell’evento, ringrazio i fotografi Bartolini e Fotoincorsa
ma prima un messaggio

 

 

 

 

 

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