DALLA XMILIA A SIVIGLIA PASSANDO PER NAPOLI E SIENA

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Eccoci qui ragazzi,

di nuovo a scrivere qualche riga su questo blog di memorie “bradipe” , di una giornata di gare atipica, sia per la mancanza al nostro gazebo dei tanto amati Presidente e Presidentessa, sia perchè le cronache nazionali, mandavano di ora in ora comunicati di prossime manifestazioni ed eventi annullate.
Come sempre i Bradipi hanno scelto le gare più congeniali alla loro preparazione andando in giro per l’Italia e oltre.
Siviglia, qui c’è un appuntamento tra Peppe e un altro nostro atleta, che per un infortunio dell’ultima ora deve rinunciare, il Presidente decide di andare lo stesso, accompagnato dalla sua dolce metà, che in preparazione per Roma non ha ancora i km sufficienti per affrontare la Regina, ma l’occasione è ghiotta e non se la lascia scappare. Con tigna e sorriso arriva la traguardo con un tempo anche dignitoso, ma non era certo il tempo che cercava, bensì un week end/luna di miele,  in una bella città, calda e assolata, con il calore che viene anche dalla gente, e coronato da quello che a noi piace  più fare, correre. Peppe  anche se non in piena forma, supportato da Laura alla fine ci prova, è forte, e fa un ottimo tempo. Si festeggia con paella e birra come da tradizione, e si attendono notizie degli altri.
Le notizie arrivano, siamo ora alla X-Milia, gara “brutta” nello scenario, ma con un qualcosa che la rende irrinunciabile a molti, i motivi sono, l’organizzazione, perfetta, la possibilità di fare altri km (per chi deve) su rettilinei sicuri, il percorso, allenante il clima di festa..
I bradipi arrivati al traguardo sono 57, come anticipato, orfani di “genitori” ma rimpiazzati egregiamente da Pietrella e Chicca Marchetti che hanno gestito l’organizzazione al massimo. Immancabile il nostro tavolo di dolci, di cui si è sparsa la voce, infatti abbiamo avuto molte gradite visite.. impeccabile la regia dello smistamento pettorali, insomma le linee guida sono state rispettate alla perfezione. Dopo i momenti goliardici nel gazebo maschile, dal quale uscivano risate e gridolini finalmente ci si incolonna per partire. Alla partenza c’è la fanfara del Bersaglieri che ci “pompa” anche perchè suonano l’inno di Mameli. Ognuno col suo proposito, ma con il denominatore comune, divertirsi e arrivare per primi al tavolo delle leccornie!
Andiamo diretti agli arrivi, la giornata primaverile ci rende romantici, alcuni arrivi mano nella mano, quello tra Luca Gemelli e Carlo Grasso, (chissà cosa  si sono detti nel gazebo), quello tra Walter Guerrera e Coianiz, Bonadies e Centofante, quello tra Dany Maratea e Cecilia Somigli, che si ritrovano a 300mt dal traguardo e fanno la volata insieme. Bonadies  finalmente si sente pronta a raccogliere quanto seminato in questi mesi di duro allenamento, l’obiettivo sembra ai suoi occhi proibitivo, invece lo centra in pieno facendo un PB da urlo, 1h14,55!! altri Pb sono di Fabio D’Ippolito, Cristiano Golden, che deve tenere alto l’onore della famiglia, dal momento che Anna non ha corso, Cecilia Somigli meno due minuti dalla precedente edizione, Walter Guerrera, Marco Garonna  che togliere addirittura 8 minuti, Eleonora Felici, Gabriele Oliva, e Carlo Grasso perchè è la sua prima. Da sottolineare il primo bradipo, Francesco Bari, e Marco Mercuri che arriva 2° di categoria M55. Il sole e i 20° rendono difficile il rientro alle proprie case, anche chi non ha potuto correre è venuto ugualmente a celebrare la giornata, portando dolci (Salvo Russo e Anna Germani) chi la propia simpatia (Carla Mazza). La festa è durata parecchio a Tor vergata, anche i video di Claudio Migliorati che gli garantiscono il PB per la sua fanfaroneria, sono molto divertenti, per finire ci dicono che è nostro anche un premio nella classifica di società.
A Napoli c ‘è gente seria; anche qui musica alla partenza, ma è musica nazional popolare, gli altoparlanti suonano melodie tipicamente Campane come quelle di Massimo Ranieri e altri,  un determinatissimo Alessio Biagioni, che ha lavorato tanto per abbassare il suo PB di 1h14 sulla mezza, deciso e concentrato la tira e raggiunge il suo scopo, PB abbassato a 1h13, e 3° di categoria M40, complimenti da tutti noi, a Napoli ci sono anche altri Bradipi,  Gian Felice  Picirillo e Giovanni Panfili.
A Siena  gli Ultra Bradipi sono 4, Claudio Assante, Valentina Pici, Andrea Macchioni e Luigina Marrale. Allo start gli atleti vengono immortalati in foto da un gruppo di turisti con gli occhi a mandorla, le imprecazioni sono state tante, ma loro non le hanno capite e continuando a sorridere scattavano foto e salutavano. Valentina che fa il suo PB decide anche di mettersi in lizza per il tapiro d’oro, regalandosi una bella caduta proprio a 500 mt della partenza, per fortuna nulla di grave.
Anche per questo fine settimana dalla famiglia bradipa è  tutto.

 

 

 

MARATONA E MEZZA DI S. VALENTINO “MITJA DE BARCELONA” ROCK&RUN

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Buongiorno amici,

scoppiettante domenica di gare che portano bradipi anche all’estero in questo fine settimana che volge ormai lo sguardo alla primavera..
La classica Maratona dell’amore, quella di S.Valentino che comprende la mezza e le stesse gare anche in coppia invoglia parecchi bradipi a presentarsi sotto l’arco a forma di cuore che definisce il punto di partenza. Si respira aria romantica, questo aspetto è sottolineato anche dalla bellissima medaglia e dalla maglia arcobaleno donate quest’anno agli iscritti. Giornata molto fredda che promette un bel sole e di conseguenza tante belle foto ricordo al passaggio della cascata delle Marmore. I maratoneti sono 9, Jacopo Pretolani che arriva anche 5° di categoria, Felice Cirelli, il Pacer Paulo Cossio La Rosa che chiude la sua ottantanovesima maratona e si avvicina ancora un po al suo traguardo di 100! Roberto Bertacchi, che fa bene fino al 30° e poi per qualche calcolo sbagliato allenta un po sul finale, ma felice di essere arrivato al traguardo. Francesco Pietrella che si fa portare al traguardo dal suo PB, 3h52 minuti, i fratelli Marco e Tiziano Mercuri, la nostra cara Ultra maratoneta Edith Ventosilla che torna finalmente tra noi e si fa tutta la gara con un dito fratturato e  infine la sorridente Carmela Fedele.
Nella Mezza contiamo qualche bradipo in più. Partiamo dalla cima, Andrea Bertacchi che vola per tutta la parte in salita insieme al caro Peppe, che lo consiglia fino al giro di boa, poi Peppe allunga e se ne va chiudendo con un 2° posto di categoria, Andrea fa tesoro di quanto costruito e ce la fa a fare il suo PB, ottiene anche un 8° posto di categoria.  Seguono Fulvio Buovolo, Paolo Gianbartolomeo, Giuseppe Morreale che ha fatto ancora poche gare, ma stavolta si porta a casa un pb di 1.48.23, Augusto Carletti, Felice Piccirillo, La prima donna bradipa Laura Marchetti, segue Giovanni Panfili, Aurora Giorgi, Paola Marinelli, Eleonora Felici, Anna Germani che toglie 11 minuti dalla sua precedente Mezza e segna così un altro PB, e Chiara Lepori, molto riflessiva e consapevole di essersi divertita senza dare troppa importanza all’orologio.
L’aria gioiosa si respira come sempre nella zona cambio bradipa.
A Barcellona troviamo 5 bradipi che approfittano della mezza maratona per concedersi qualche giorno di svago. Dal punto di vista metereologico la giornata è perfetta per correre, aria fresca e leggermente soleggiato alla partenza, una volta entrati nelle griglie ognuno fa del suo meglio per godersi questa competizione che  conta alla partenza oltre 23mila persone.  Il trio Dany Maratea Alessandra Bonadies e Giovanni Cinquina varca la linea di partenza quasi 12 minuti dopo lo sparo, ma non si perdono d’animo, cercano di impegnare quei minuti frenetici partecipando, o meglio intrufolandosi nelle foto di gruppo di tutti coloro che erano li intorno, diventando così virali. in zona top  troviamo Francesco Bari e Alessandro Coianiz, per loro l’attesa  è minore. La gara è bella attraversa tutta la città, ma il percorso è un continuo di falsipiani, per poi arrivare intorno al 19° km sul lungomare con il vento di fronte che rende più impegntivo il rush finale verso il traguardo, il tifo e la partecipazione degli Spagnoli alle gare è nota, e si fa sentire anche in questo caso. La gara finisce con  Francesco Bari  1h21.20m 7° degli italiani M40, Alessandro Coianiz 1° tra gli italiani M50, Giovanni Cinquina sprezzant4e delle raccomandazioni segue i palloncini dell’ora e 45 superandoli facendo un pb di 1h44.10, Dany Maratea parte un po incerta, ma a mano a mano che la gara procede prende sicurezza e decide di provare a migliorare il suo pb, ci riesce togliendo oltre mezzo minuti, finendo in 1h55,08, Alessandra Bonadies reduce da uno stop forzato per infortunio parte piano ma poi fa una progressione e  conclude dignitosamente e abbondantemente sotto le 2 ore, soprattutto con la consapevolezza di essere di essere guarita.
Anche questi bradipi rendono gioios il  post gara, celebrato a dovere con birra e tapas.
A Ostia si corre la Rock&Run di 14km, anche qui qualche bradipo presenzia. Alessandro Reali primo tra loro, segue Vincenzo Addelio, Ivan Di Giannantonio, Marina Ruffini e Silvia Di Cesare.
Grandi Tutti.

     

LA CORSA DEL RICORDO: LOST IN CECCHIGNOLA

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Ragazzi

Oggi tutti concentrati su un unico evento, volevamo essere numerosissimi, fare pb, fare gruppetti cazzuti che osavano con passi gara poco comodi, fare altri km prima o dopo per sanare il lungo pro-maratona come da programma e poi sprofondare nel trionfo di dolci home made ormai immancabili al gazebo.
Tutto pianificato, il colpo d’occhio alla partenza sicuramente ci premia, siamo veramente tanti, tutto un verde fluo che si snoda in discesa, ancora si scherza, ma la goliardia lascia il posto allo stupore quasi subito, quando ci si ritrova faccia a faccia al gruppo di testa, facilmente riconoscibile dalla velocità dei compagni di sventura che urlanti escono da una sorta di cancello, dandoci delle istruzioni che non capiamo. Simultaneamente notiamo a terra il cartello (strappato) con scritto testa della corsa, tipicamente attaccato alla moto, che apre appunto la corsa. Qualcosa non torna, ma il serpentone procede, consapevole di aver fatto più di 1km, anche se a terra non è segnato ancora nulla.. ormai è palese che “forse” abbiamo sbagliato strada. La certezza ci arriva quando ci “scontriamo” con un altro gruppo di gazzelle che viene su dalla stessa strada che stiamo percorrendo in senso opposto. Eh no! non è proprio possibile che il “ritorno” si incroci con chi deve ancora… andare. A quel punto le varie correnti di pensiero hanno fatto da padrone, le strade prese sono state le più disparate, la cosa importante era rimanere in qualche gruppo, per non finire sotto le macchine, visto che il non percorso non assicurava la protezione necessaria e generalmente garantita in una gara podistica.
Sembrava di stare a Pamplona, il panico e l’arrabbiatura a mano a mano che passava il tempo lasciavano spazio alla fatica; non so come, ma le salite erano sempre più delle discese. Finalmente si scorge il cartello del 2°km, ma chi ha intrapreso quel percorso era già abbondantemente oltre ilal 5° di  chilometro.  Un altro gruppo si è ritrovato in coda insieme ad un gruppetto della Folgore che sventolando una bandiera, con passo deciso e cantando camminava verso il traguardo. Mi domando cosa avranno pensato vedendo gruppetti disperati di runners. Finalmente una luce! in lontananza si intravedono dei vigili e dei  nastri, forse abbiamo ritrovato la strada, si continua, sempre in salita, ci siamo, ma troppo presto, l’orologio segna circa 5,5km, la voce al microfono parla incompresa, il gonfiabile è li, chi è arrivato ormai taglia il traguardo, siamo intorno alla mezz’ora. Consapevoli del fatto che non conta nulla, ma felici di vedere il timer che segna quel risultato, per un attimo ci si illude. L’amaro in bocca rimane, soprattutto per la superficialità con cui è è stata gestita la competizione, il pericolo a cui sono stati assoggettati i partecipanti, anche se fortunatamente il blocco auto ha ridimensionato il numero di veicoli, il disagio creato a tutti, compresi i vigili (molto pochi) che dovevano garantire la sicurezza.
Alla fine della baraonda abbiamo per certo 3 lunghezze 5,500,  7,00 e 13,100. Impensabile validare l’evento.
Parlando di noi Bradipi, la musica che si suona è sempre la stessa, ogni volta che uno di noi superava il traguardo  e con passo sconsolato si affacciava al gazebo, partivano applausi e frasi di benvenuto, come a dire, anche te ce l’hai fatta!! e cosi via fino all’ultimo. La pasticceria bradipa mette tutti di buonumore, l’arrabbiatura lascia spazio alle risate, all’ironia che si fa sull’ormai gara andata come andata.  Più passava il tempo e più da una gara da dimenticare si trasformava in un momento da ricordare per la follia appena vissuta. Ognuno col proprio aneddoto da raccontare, Gemelli, mi dice:”quando al 2k ti rendi conto che ne hai fatti 5..fasse il sangue amaro non vale la pena..meglio godersela…più che altro meno male che non è successo nulla di grave perché durante il percorso eravamo abbandonati alla strada…per il resto la gioia di stare insieme  fa superare tutto.. e così è stato. Ancora una volta abbiamo avuto la conferma che la voglia di stare insieme trasforma un disagio in un opportunità. Per fare chilometri c’è sempre tempo, oggi è andata così, diciamo che abbiamo assistito al primo progetto di corsa creativa, che ci ha garantito la prima griglia alla prossima corsa di miguel.
A parte gli scherzi, il pensiero va alle Foibe, e agli italiani che sono stati uccisi perchè italiani. Guardiamo il lato positivo, anche nelle giornate no abbiamo dimostrato di essere una squadra stupenda, l’onda verde che ci ha contraddistinto alla partenza, le battute sceme anche durante la ricerca della retta via, l’intervento del Presidente che anche se lontano è sempre presente e vigila su di noi,  ma anche la preoccupazione della Presidentessa che si è subito messa in contatto con gli organizzatori, tutto ciò ci ha fatto sentire una famiglia.

Salutiamo tutti insieme Alessandro Reali, conm un bel video messaggio, bradipo solitario presso il Cross di 5000mt a Capannelle, si piazza 10° assoluto, come dice lui, i big non c’erano, ma lui si. Bravo Alessandro!!

Siete stati tutti fantastici.

 

 

 

MAGA CIRCE CORRI FREGENE E BERGAMO HALF MARATHON

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Eccoci amici,

fine settimana di trasferta per noi che abbiamo voluto presenziare la prima edizione della gara Maga Circe con le 3 distanze a disposizione, la Regina, la 28.5 e la 13km, con  partenza a S. Felice Circeo e arrivo nella Piazza di Sabaudia, costeggiando il mare. La giornata si presenta con un clima ottimale per correre, meglio di quanto annunciato dal meteo.
Alcuni di noi arrivano il sabato proprio per approfittare del mare, della compagnia e della bella atmosfera che sappiamo  si svela quando siamo tutti assieme. Ritrovo al ritiro dei pettorali, che sono tanti perchè i bradipi attesi sono poco meno di 50, e mentre si cerca di organizzare il recupero/trasporto del materiale di gara, “qualcuna” trova anche il tempo per fare shopping. Dopo una cena a base di carboidrati, veramente tanti carboidrati, si va a dormire. Il risveglio è poetico, con i colori del cielo e del mare, e con questa vena romantica raggiungiamo la zona partenza. La maratona conta della presenza di ben 13 Pacer bradipi disponibili come sempre a dare il proprio contributo.
In una piazza molto raccolta si da il via alla gara, che si apre con una bella discesa di circa un km, mentre la 13km punta dritta verso le dune di Sabaudia, le altre due distanze di snodano per il territorio. Il percorso non regala nulla, è impegnativo per via del falsi piani e dei saliscendi, specialmente dopo il passaggio della mezza maratona, si raggiunge il lungomare con le “dune” e si percorrono diversi chilomentri in salita, compreso l’ultimo per la 28.5, che invece viene percorso ben 2 volte dai maratoneti. Proprio in quel punto Giulio Conforti fa la differenza, l’attacco in salita al suo antagonista che gli è rimasto a pochi metri tutto il tempo, gli permette di recuperare i secondi necessari per arrivare primo nella 28.5 (in 1h37′) e anche questa settimana di salire sul podio. Standing ovation per lui, ma anche per molti altri amici che hanno conquistato un posto di categoria.
Svelato il vincitore della distanza intermedia andiamo a capire come si sono comportati gli altri Bradipi.
Come dicevo la maratona conta di molti Pacer, tra cui Silvia Velletrani che per la prima volta si cala in questo ruolo, sotto l’ala protettrice del più navigato Francesco Pietrella, portano i palloncini delle 4h45. Ci racconta di essersi divertita molto, con i suoi compagni di viaggio fantastici, e delle tante parole di supporto e stimolo date a chi in quel momento ne aveva bisogno. Obiettivo centrato per il quartetto che arriva sorridente al traguardo. Arriva molto sorridente anche il nostro Presidente, da solo con i palloncini delle 3h che onora puntualmente, viene scortato per un piccolo pezzo di gara dalla nostra Alessandra Bonadies impossibilitata a correre ma con la bici riesce a stare al suo passo. I successivi sono quelli delle 3h15, capeggiati da un sorridente Jacopo Pretolani che prende anche un premio col 3° posto di categoria e mette a segno così il risultato, come Alessandro  Coianiz  e la sua equipe per le 3h30,  un sorridentissimo Alessandro Reali per le 3h45, ancora Fulvio Buovolo e Patrizio Sauzzi per le 4h30. Valentina Pici lascia i palloncini e prosegue la sua gara col suo passo, arrivando al traguardo, anche Massimiliano De Luca, buca i palloncini e finisce alla 28.5. Altri maratoneti sono Felice Cirelli sotto le 4 ore e Claudio Assante 4h13.
Per la 28.5 il bradipo che segue Super Giulio è Daniele Iossa, che prende anche il 2° premio di categoria, mentre Vischetti il 5°, arrivano poi Guerrera, Artegiani e Gabriele Levi. Prima delle donne bradipe della distanza un incredula Dany Maratea, che sale anche sul podio come 4a di categoria. Subito dietro Pamela Papa e Cristiano Boccadoro che arriva esultante al traguardo, seguono Nicola De Benedictis, Giovanni Panfili, Barabucci e Cinquina in coppia, di cui non ho ancora capito chi ha recuperato l’altro, ma il supporto ha permesso ai due la chiusura della gara nonostante qualche dolore durante il percorso.  Un quartetto di bradipe, Laura  Marchetti, Marina Ruffini, Chiara Lepori che stavolta trova la strada e Fedele Carmela,  un Gabriele Oliva contentissimo della sua prestazione. L’incidente di percorso che non ha permesso di chiudere la gara alla dolce Eleonora Felici forse è un po più serio di quello occorso alla coppia Cinquina/Barabucci, il dolore al polpaccio la fa demordere intorno al 15° km.
E’ superfluo dire che il tifo della squadra a mano a mano che i vari bradipi sbucavano dalla curva a 200 mt dal traguardo era fortissimo.
Per la 13 km un Matteo Noro si piazza 5° assoluto e 1° di categoria, seguito da Giuseppe Morreale e Francy Marchetti, ancora afflitta dalla sua fascite. La classifica si compone ancora di Paola Barone Federica Biagini, Anna Germani, Mario Tempesta e due divertitissime girls, Silvia Di Cesare e Morabito Mosella Lucia. La navetta porta tutti in albergo, giusto il tempo di una doccia e poi un pranzo che farà da saluto a questo splendido week end.
Sempre al mare ma a Fregene, si corre la 21km “Corrifregene” i bradipi presenti sono 3, Francesco Bari, Giuseppe Esposito e Marcello Pezzantini.
Lasciamo il mare per andare a Bergamo, dove si corre l’half Marathon e la nostra new entry  Alessandro Martignano, che voleva migliorare di qualche secondo il suo  PB (per avanzare di griglia alla Roma-Ostia), si trova migliorato di ben 3 minuti quindi un inaspettato  1.37 e una nuova griglia che lo attende.
Come sempre quando ci si saluta si pensa già alla prossima gara, intato l’ilarità contagiosa dei bradipi la potete cogliere nella selezione di foto.

Piano Ma Arriviamo