PEDAGNALONGA BERLINO PADOVA FERRARA TRAIL E ULTRA!

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Cari amici

Oggi i bradipi erano praticamente ovunque! Ma partiamo con ordine;
Andrea Bertacchi è andato a Padova per la mezza maratona, vinta da un atleta Keniano che ha chiuso sotto l’ora!. Andrea parte tranquillo consapevole di non avere il “tempone” tra le mani, ma un buon lungo per Firenze, gara a cui punta. Si gode la strada che fa in solitaria, anche se durante il percorso si affianca di tanto in tanto a qualche gruppetto, riesce a non farsi prendere la mano rincorrendo i più veloci, arriva 7° di categoria e 39 assoluto, non esclude di fare un pensierino per correrla  “sul serio” il prossimo anno.
Dalla Val D’Orcia arrivano grandi notizie dal nostro atleta Lucio De Massimi che rimane affascinato dal territorio, ci dice che ha vissuto un sogno.
Partenza alle 5:30 del mattino, lo speaker da il via a 270 atleti che dovranno percorrere ben 103 km, attraversando tutti i paesi simbolo di questi luoghi. Si parte col buio, si esce rapidamente da Castiglione e ogni atleta con la lampada sulla testa si concentra sulla propria gara. Il buio, le colline, i casali illuminati e le prime luci dell’alba offrono uno scenario mozzafiato. Comincia a farsi giorno e si capisce subito che farà caldo. Nonostante il paesaggio offra agli occhi spettacoli sempre diversi la stanchezza comincia a farsi sentire. l’obiettivo di Lucio è passare al 52° km in 7 ore, ma ci arriva in 6h20′, (ha promesso alla sua famiglia di esserci per cena e farà di tutto per non mollare). Decide di gestire la gara correndo in pianura e in discesa mentre in salita alterna un minuto camminata/corsa. Iniziano i dolori, i piedi fanno malissimo ma sono le ginocchia a dare pensiero. I ristori sono tutti all’interno del centro storico di paesi meravigliosi gremiti di turisti, Bagno Vignoni, San Quirico, Montalcino, Camigliano, sono uno spettacolo d’altri tempi. Il tempo scorre e per fortuna anche i km, all’ottantesimo sta ancora bene anche se l’andatura rallenta. Dal 90° in poi si assesta intorno ai 7′ al km, ma ormai è fatta, gli ultimi km sono in salita si torna a Castiglione, ma è ancora giorno quindi è consapevole di aver fatto una bella gara. A 500 mt dal traguardo viene a sapere che è tra i primi arrivati, l’adrenalina sale al punto giusto, finalmente si vede il gonfiabile del traguardo, moglie e i 2 figli ad aspettarlo. Gli ultimi metri li corre così, con i due figli per mano, il tempo finale è 13 ore e 19 minuti, programma rispettato e promessa mantenuta. Queste più che gare sono viaggi che lasciano tanto dentro, sono bellissime esperienze da provare, e ringraziamo Lucio per averi reso partecipi.
Notizie anche dal nostro Axel, Alessandro che dopo la Maratona di Roma, oggi corre in Sicilia, il Trail dei Peloritani di 21 km arrivando 2° di categoria.
Gara di spicco anche per la nostra Luisa Lombardi che arriva a Berlino per la sua prima Maratona. Tantissimi partecipanti e un bagno di folla che incitava lungo il percorso, alcune persone offrivano anche dei dolci fatti in casa. Organizzazione eccellente e ristori ogni 3km. Luisa fatica per il caldo e l’umidità, ma non ho mollato un metro. Voleva questa medaglia a tutti i costi, Luisa ora sei una maratoneta!!
I nostri atleti “Rock” Cecilia Somigli e Gianluca Achille corrono le loro gare divertendosi:
Cecilia la troviamo a Ferrara, per la 10km. Sveglia con con il nebbione tipico di quelle zone,  si prevede subito una gara dura per l’umidità.
Il clima è di festa per la città che torna a correre con 1500 iscritti sulle tre prove (mezza, 10 competitiva, 10 non competitiva). L’organizzazione è attenta e precisa. Il percorso è un classico piattone, veloce e ben disegnato. Al 6 km il percorso della 10k confluisce in quello della Mezza e quindi all’8° km Cecilia viene raggiunta dai primi due atleti della 21 che la superano agilmente e senza far rumore. Bello anche l’arrivo, sul tappeto rosso circondata da ali di “folla”.
Felice perchè tornare a girare l’Italia per partecipare alle gare è un’occasione che per tanto tempo ci è stata sottratta. Al traguardo viene accolta dalle amiche ferraresi e un piatto fumante di cappellacci alla zucca.
Gianluca  alla “Corro per Vale”, gara non competitiva organizzata dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Vale10 e dalla famiglia in ricordo di Valentina Col, ex atleta di pallavolo deceduta nel 2013 per un errore medico e residente nel quartiere di Montesacro. Il percorso è fatto da un giro di 5km da ripetere due volte e si snoda tra Viale Adriatico, Piazza Sempione, il Parco dell’Aniene e il Parco Fogazzaro alternando salite, discese ed un lungo sterrato dentro la riserva dell’Aniene. Il nostro bradipo  ha partecipato alla gara ritrovandosi a fare da pacer alla seconda donna classificata. Gara partecipata da molti amici di Valentina e dalle loro famiglie, per questo molto sentita.
Il fil rouge che lega tutte le gare di oggi è sicuramente l’umidità, e infatti a Borgo Hermada, nell’Agro Pontino il cielo è grigio per quanto pregno d’acqua. Il gruppo più consistente di bradipi si è recato proprio lì per correre la mezza maratona chiamata Pedagnalonga.
Si parte tardi alle 9,30, con il sole alto, ma il percorso è bello e piatto e i circa 300 partecipanti si buttano veloci per i poderi e le campagne.
Si alternano asfalto e sterrato con molta partecipazione dei locali, che fuori dalle loro case, applaudivano agli atleti. Bambini e più anziani erano tutti fuori a incitare e battere le mani. I campi concimati hanno sicuramente inebriato i nasi dei Runners  al loro passaggio, ma oltre al concime tante fattorie cuccioli, puledri anatre e tanti animali da fattoria.
Tornando ai nostri, Eugenia Bianchini molto emozionata per la sua prima mezza, Francesca Marchetti e Dany devono mettere km nelle gambe e non perdono l’opportunità messa a disposizione dal percorso piatto e in mezzo alla natura, c’è anche Francesco Pietrella, anche lui reduce dalla Maratona la scorsa settimana che si accoda volentieri senza altre velleità.
Il gruppo si completa con Adriana Lala, Sndrine Vitroni, Patrizio Sauzzi,  Alessandro Coianiz, Gian Felice Piccirillo, Dario Ferrara, Salvatore Vincelli, Mauro Boschetti, Fabio Mancuso, il ritorno di Isidoro Langone e Luca Costantini.
Si parte e il gruppo dei veloci di cui fanno parte anche Isidoro e Fabio si distacca subito, ma intorno all’8° km per un incomprensione con i volontari presenti sul percorso, prende un’altra strada e si ritrova al traguardo prima del tempo. Purtroppo può succedere, e l’organizzazione si scusa pubblicamente per l’inconveniente, assicurando agli atleti che rimedierà all’errore.
Gli inseguitori si ritrovano quindi in testa, e tra quelli c’è Alessandro Coianiz che arriverà 3° assoluto.
L’emozione della prima mezza da una scarica di adrenalina ad Eugenia che arriva sorridente riscoprendosi poi premiata di categoria. Ma lei aveva previsto tutto e infatti tira fuori una bella bottiglia di prosecco gelato per brindare coi i compagni di squadra. Adriana Lala, premiata anche lei, approfitta del brindisi collettivo. Premiata anche la squadra per il numero di atleti partecipanti, come 3a classificata per chiudere in bellezza. Esperienza molto bella e gara allenante.
Ci arrivano alter notizie, dall’Isola D’elba Gabriele Focardi ci manda notizie di un 3° posto di categoria per la sua competizione, il mezzo Ironman “Elbaman“, mentre la nostra instancabile Edith 1a di categoria alla 50km del Gargano.
Altri bradipi non hanno gareggiato, ma si sono fatti sentire per il supporto e l’incitamento attraverso i Social. Grazie a tutti per essere come siete, una grande famiglia.

 

MARATONA STAFFETTE E IROMAN DI CERVIA

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Cari Ragazzi

Domenica 19 settembre da ricordare. Ieri abbiamo coronato un sogno! Siamo riusciti a correre una maratona a Roma, con l’atmosfera giusta nonostante gli accorgimenti necessari.
Ognuno di noi dietro questa medaglia, questo traguardo oltrepassato con la gioia negli occhi, racchiudeva un piccolo sogno. Un duro lavoro ripagato, una prima maratona, una dedica a qualcuno, ma soprattutto una ritrovata consuetudine, quella della “gara” che comprende dei rituali da troppo tempo accantonati. Ieri, ho rivisto tanti sguardi pieni di speranza, perchè questo è il nostro pane quotidiano, il nostro mood, e per una giornata ce lo siamo ripreso.
Non mi voglio dilungare molto, parlano i vostri sguardi, le foto con la medaglia al collo, per mano con i vostri compagni di ventura, le dediche sui social, le belle parole per tutti. Ieri si può dire che è stata la giornata Romana della Felicità. Giovanni Cinquina finalmente ha rotto il muro delle 4 ore dedicando la sua medaglia al suo piccolo e alla splendida Alessandra, Iolanda Falcone, scortata nell’ultima parte da Massimiliano Mattiacci, ha trasformato tutta la sua rabbia in felicità chiudendo la sua prima maratona. Axel il nostri Ultra,  ha corso proprio qui, la sua prima Maratona, tornando indietro a prendere Valentina Pici. Eleonora Felici, indecisa fino all’ultimo se correrla o no, ha fatto il suo personale aiutata dagli amici del Tegolino. Molti di loro alla prima maratona, Simona Curzi, così come Anna Germani, che arriva al traguardo senza mollare nonostante le difficoltà, Giovanni Panfili, emozionato come un bambino quando vede il suo tempo, Fabio D’Ippolito che aveva fatto una promessa e l’ha mantenuta. Marcello Foti, dopo un periodo buio ritrova un po di gioia come Pacer, accompagnando a passo costante il suo gruppo.

Grande novità quella delle staffette, con la partecipazione grazie alle charity. Proprio gli staffettisti che hanno cooperato tra loro dividendo i 42195mt. Daniele Fisichella new entry nel mondo del running grazie alla staffetta ha potuto calpestare l’asfalto da maratoneta facendo anche lui una prestazione di gran lunga migliore dei suoi standard. Al cambio staffetta Alessio Biagioni correva come il vento, ricevendo il testimone da Carlo Grasso, (da tempo fuori gioco dalla corsa) su uno sprint da top runner che ha fatto salire i battiti sensibilmente! Così tanti altri che hanno presenziato in qualche modo, da Pacer come volontari, ma tutti  un unico coro di incitamento. I bradipi presenti erano circa una cinquantina.
Sveglia ad un orario improbabile, per chi è riuscito a dormire qualche ora, e già dalle 5 del mattino con un buio pesto tanti soldatini hanno incominciato a popolare i Fori Imperiali. L’organizzazione impeccabile ha favorito tutti i transiti i depositi delle sacche e la disposizione delle griglie. Lo show della partenza, l’albeggiare coi i suoi bei colori insomma ci sarebbe da scrivere tanto sulla maratona di Roma.. ma parleranno i ricordi e le foto..

Ma non solo maratona, sabato a Cervia si è svolto l’Ironman, una sorta di Champions League dell’Ironman, Considerando il livello altissimo dei partecipanti (gara internazionale).
Il nostro Jacopo Pretolani si trova di fronte a un mare calmo ma non una tavola, seppur permetteva di nuotare bene,  infatti ha piazzato un 1h12 nuotando per 3,8km@1’51/100mt (ottimo per lui).
Il percorso bici pianeggiante con solo una salita di 2,5km da ripetere 2 volte nei 2 giri da 90km. Jacopo parte veloce, essendo molto carico raggiunge i 35km/h di media. Il tratto in salita ed il vento crescente  hanno costretto tutti a rallentare. La cosa si complica per Jacopo quando gli comunicano una penalizzazione a suo avviso inesistente, ma le decisioni dei giudici sono insindacabili quindi all’arrivo del tratto in bike deve fermarsi per 5’ai box. Alla fine per i 180km è riuscito a tenere una buona media di 32km/h. Arriva la Maratona anche qui Jacopo parte a tutta e si sente bene, dimenticando forse che  però la maratona dell’Ironman non è come una maratona normale. Partire dopo aver fatto 7 ore tirate di nuoto e soprattutto bici, mette a dura prova il fisico, ecco i crampi al km8, cerca di superare la crisi con sali e banana, si riprende il ritmo ma ne arrivano altri,  al 30esimo però il fisico chiede il conto, muscoli a pezzi,  che impediscono la corsa come era stata programmata di conseguenza un forte rallentamento fino ad alternare corsa e camminata,  fino al traguardo in 3h33@5’04”
Finisce con un tempo totale di 10h38 (24esimo di categoria su circa 250 e 316esimo assoluto su circa 2500 iscritti). Che dire, per noi sei stato bravissimo!!
Direi che è il momento di lasciare spazio alle foto, quelle fatte dagli amici, che immortalano in tempo reale le emozioni.


Mezze di Parma e Alzehimer e giro tra i boschi, Giano e Tuscolo

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Amici partiamo subito con le prodezze bradipe di questo fine settimana, sempre più estivo che autunnale. Il bel tempo scatena i nostri 6 partecipanti che vanno a caccia di percorsi emozionanti su cui testarsi. I nostri ragazzi Patrizio Sauzzi, Francesco Travaglini, Antonio Tangaro, Eugenia Bianchini , Sandrine Vitroni e Rachele Pasquariello hanno calpestato il suolo del Giano Trail.
Gara di 10 km che si presenta su un percorso misto. E come spesso accade per questo tipo di gare, impegnativa con parecchi strappi in salita. Le tre bradipe Eugenia, Sandrine e Rachele (per lei battesimo su  Trail) si fanno subito notare andando tutte e tre  a premio. Si piazzano rispettivamente 5 , 15 e 20, rientrando tra le 20 premiate. Anche i maschietti bradipi  si sono comportati benissimo Patrizio arrivato insieme ad Eugenia, Francesco e Antonio (anche per lui prima Trail in assoluto). Bellissimo il percorso e gara ben organizzata. Dalle foto si denota la felicità e l’allegria dei nostri atleti che hanno dimostrato ancora una volta grande spirito di squadra e che mettono lo spirito giusto di divertimento in ogni gara che corrono. Piano ma arriviamo! ….. sempre e ovunque!
Una Piccola rappresentanza bradipa la troviamo a Parma, ottima prestazione per Claudio Migliorati e Daniele Iossa alla mezza.
Iossa posizione totale 46° e 9° di categoria, Migliorati, fa una buona gara (37°esimo su 729 arrivati), lo troviamo carico di testa e anche di gambe, anche se a fine gara si rammarica per mancanza di quel quid che permette di fare la differenza,  ma con un po più di allenamento e motivazione andrà meglio, Anche se dalle foto pensiamo che Claudio  la motivazione l’ha trovata!. Inoltre il tanto caldo, il cip di plastica in mezzo ai lacci un po fastidioso,  i tanti cambi di direzione e ultimi 5 km tra ghiaia nel parco e sampietrini del centro fanno capire che questa non è gara per fare il tempo,  ma molto bella. Da notare anche la qualità del fondo che per 16km presenta un ottimo asfalto, infine percorso perfettamente segnalato, bene i ristori, molto bella la medaglia e la maglia, organizzazione top anche in  merito alla gestione-covid, tifo pochino ma caloroso.
A Cesenatico troviamo Iolanda Falcone che insieme a Vincenzo Addelio per la Mezza Maratona dell’Alzeimer.
Dopo la partenza presso l’Orogel Stadium Dino Manuzzi di Cesena, il percorso prosegue sulla pista ciclabile accanto al torrente e all’interno delle campagne romagnole, dove si giunge poi nella città di Cesenatico,  si prosegue per gli ultimi 5 km  per poi rientrare al Parco di Levante passando dai Giardini a Mare e sotto al grattacielo. Gara impegnativa mentalmente. Anche se per Iolanda doveva essere solo un allenamento si ritrova con il suo  miglior tempo sulla distanza. Bravissima! Da aggiungere solamente che le regole covid rispettate: partenza 4 atleti ogni minuto quindi gara totalmente in solitaria, ma bella perché hanno partecipato invalidi, ciechi e persone con problematiche genetiche, sicuramente di grande impatto emotivo.
Alla Cronoscalata del Tuscolo, troviamo invece Fabio Mancuso, Mauro Boschetti,  Massimiliano Mattiacci. Percorso affascinante alla portata di grandi e bambini che si snoda tra sentieri naturalistici del Monte Tuscolo. Due le distanze, 18 e 10 km, partenza ritardata ma paesaggi spettacolari, sicuramente non facile, ma la foto di rito e la complicità di squadra hanno fatto passare una bella mattinata ai nostri amici. Sicuramente un ottimo modo per girare all’interno di un parco archeologico forse poco conosciuto.
Il nostro super Giuseppe esposto si cimenta nel Trail dei Cimini di 22.5 km arrivando arrivato 4° assoluto,  bel percorso ben organizzato.
Alla prossima con la Maratona di Roma!!!

      

UNA SUPER DOMENICA DI GARE

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Una domenica di Settembre, quella che un po chiude l’estate, chi può scappa ancora al mare, non prima di aver fatto il proprio allenamento, che sia all’interno di una competizione o in un punto di ritrovo tipico della domenica mattina.
Chissà se i successi azzurri alle Olimpiadi e Paraolimpiadi,  fungono da stimolo per i tanti runners che di buon ora solcano le strade di Roma.
Sicuramente la tripletta azzurra con l’en plein di medaglie e nuovo record del mondo hanno fatto parlare di atletica.
In questo scenario i bradipi hanno preso parte a tante gare svolte nel territorio, con la loro solita grinta e ironia.
Alla Corri Bravetta, in versione ridotta sette di loro decidono di scaldare le gambe in un 5mila tutto all’interno del parco di Villa Pamphili su un percorso interamente  sterrato e impegnativo. Mattiacci e Garonna fanno da cavalieri alle 5 donne con cui hanno condiviso questa bellissima mattinata. Una volta arrivati al traguardo assieme a Federica Barbagallo sono andati a recuperare il resto della squadra, spingendola in una inaspettata volata. Anna Sinocolfi, Enza Volpe, Cristiana Lion si ritrovano mano nella mano con i compagni di squadra. Ritroviamo con piacere anche la nostra Presidentessa Laura Marchetti dopo un lungo periodo di assenza. L’organizzazione è buona, rispetto alle norme anticovid, la partenza alle 9.15 un po meno, perchè il caldo si fa subito sentire e nel parco la polvere dava parecchio fastidio. Ringraziamo gli sforzi degli organizzatori che piano piano  ci fanno avvicinare alla normalità.
Alla 43a Marcia dei 4 Ponti, Comune di Fiuminata, sull’Appennino Marchigiano, il nostro Daniele Iossa arriva brillante al traguardo dopo una gara di 10 km nervosa e impegnativa, quasi un cross, visti i km collinari sui prati. La gara è dedicata alla memoria dei due Carabinieri uccisi in servizio insigniti a medaglia d’oro, quindi molti atleti facenti parte del corpo dei CC tra i partecipanti, così come molti atleti di spicco tra cui l’attuale campione dei 10 km I. Aouani. tornando al percorso,  si articola quasi equamente su 3 fondi diversi (asfalto, sterrato, e tanto prato lungofiume), gli atleti danno il meglio al 2° km, sul tratto molto duro in ascesa, Iossa, attratto dal prestigio della gara e dai premi arriva al traguardo 5° di categoria e 27° assoluto, sotto ad un sole sempre più caldo e porta a casa coppa e vino. Prosit!
Addelio Vincenzo Pietro insieme ad Alessio Biagioni li troviamo ad Orte, al Trofeo delle 7 Contrade, Trofeo molto caro ad Alessio che lo ha visto al primo posto 2 anni fa.
In questa edizione, il percorso è stato allungato a 13 km, tutti molto impegnativi. La gara non è veloce, ma molto muscolare. Anche se la partenza si apre su una discesa, dopo un discreto falsopiano si arriva su uno sterrato, con la parte finale di quasi 1 km di una salita importante. Alessio arriva3° assoluto a soli 2 secondi  dal 2° classificato, totalmente soddisfatto di aver gareggiato dopo quasi due mesi di lontananza dalle gare. Anche a Orte, l’orario di partenza col sole già alto mette in difficoltà gli atleti per il caldo. Anche Vincenzo Pietro si è difeso bene arrivando 8° di categoria.
Poche le notizie che arrivano dal Mugello, sappiamo solo che Patrizio Sauzzi, Debora De Cesare e Sandrine Vitroni si sono divertiti un mondo. Sandrine affronta la sua prima mezza maratona in 2h06, con immensa soddisfazione, visto che non aveva mai raggiunto questa distanza.
Si sale, sia per il numero di km sia verso il nord dell’Italia, esattamente alla Cortina Dobbiaco, qui Tiziano Mercuri, Alessandro Vischetti  Roberto Montesi insieme al figlio Giorgio, che a fianco del padre corre la sua prima 3okm,  si mettono alla prova nello splendido scenario delle Dolomiti, a detta di molti tra i più belli che le gare possano offrire. La giornata calda e il sole  che illumina le vette delle montagne, questo non toglie la fatica ma rende tutto ancora più bello.
Se invece si vogliono provare emozioni forti bisogna andare in Sicilia, sull’Etna, alla Extreme 100 km del Vulcano, la 100km più dura d’Italia. I bradipi hanno l’uomo giusto, anzi questa volta due, Alessandro Antipatico, l’ultra-trailman e un neofita sulla distanza, Claudio Assante, che mette a segno il suo primo centone. Partenza a mezzanotte, si fa il giro di tutto il vulcano, il dislivello è impegnativo (circa 3000mt), ma si affronta dopo il 50esimo km, quindi dopo una nottata di corsa, quindi salita fino al 73° km su questa strada di montagna, che sfocia al rifugio. Il clima questa volta è stato clemente, per la pioggia del giorno precedente, a parte la forte umidità notturna. Atleti partecipanti 68. La classica gara spezza-gambe con discese altrettanto importanti da saper gestire. Bravissimi i nostri atleti per aver avuto il coraggio di affrontarla e di mettere alla prova le proprie capacita sulla distanza.
A Roma per chi vuole rifinire la preparazione alla Maratona di Roma (chiamata Run Rome The Marathon), ormai alle porte, può approfittare dell’allenamento di gruppo messo a disposizione proprio dall’organizzazione. Ci si può affidare ai vari Pacer per gestire al meglio l’andatura. Partenza alle 06,45 per 22 km, tutto con massima attenzione alle norme anticovid.
Una giornata quindi ricca di gare, ottimi risultati e tanto divertimento!! Complimenti a tutti!

MONTAGNE, DALL’ABRUZZO AL FRIULI

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… passando per la Campania cari amici della corsa. Infatti questo fine settimana i nostri cari bradipi con grande entusiasmo hanno affrontato diversi Trail, perché l’estate è il momento delle gare in montagna.  Ed è proprio quello che cerca il nostro Giuseppe Esposito che da Sapri dove sta trascorrendo gli ultimi giorni di ferie si ritrova nella Certosa dove si svolgerà il Trail del Monte Romito. Gara inclusa nel circuito trail Campania organizzato e gestito da Michele Volpe. La gara è di 26 km con 1300mt D+, con circa 80 atleti alla partenza.  Si scollina da 580 mt 1400mt  circa, proprio sul Monte Romito, con una salita assolutamente accessibile. Si prosegue poi con i rimanenti km in discesa, su un terreno che favorisce la velocità per chi ne ha ancora nelle gambe . Giuseppe si piazza  22°  generale e terzo di categoria. Consapevole del fatto di non passare il miglior periodo di forma si consola con un ottimo terzo tempo.

C’è invece chi ha preso gusto a correre sul Gran Sasso ed infatti troviamo i nostri amici bradipi affezionati a questo percorso. Eugenia e i fratelli  Tiziano e Marco Mercuri si ritrovano sul bellissimo percorso di gara. Si parte in perfetto orario da Fonte Cerreto in una giornata soleggiata, con il kilometro verticale che si mostra subito per quello che è: impegnativo e pesante! Il cancello è a 1 ora e 35, ed Eugenia  ce la fa in 1 ora e 19 sempre fiancheggiata da Tiziano.  Finito il km verticale si trova il primo ristoro, che permette qualche minuto per rifocillarsi e intraprendere il seguito della salita, fino all’anello che passa per La Portella e il Rifugio Duca degli Abruzzi, con situazioni altrettanto impegnative. Il conforto arriva da un panorama che non delude nemmeno questa volta, insieme alla fratellanza dei bradipi. Questo (ci dice Eugenia) vale il prezzo del biglietto.

Il resto della truppa, Patrizio Sauzzi, Mario Tempesta Sandrine Vitroni e Rachele Pasquariello, li troviamo alla gara Montereale-Capitignano, in Abruzzo.
Una 10km abbastanza impegnativa, con percorso  collinare con strappetti in salita di tutto rispetto. Si parte da Montereale con un discesone di 2km, si prosegue con un continuo saliscendi nella bellissima campagna abruzzese. Anche l’ultimo km è tutto in discesa con arrivo trionfale nella piazza del paese di Capitignano. La gara è bene  organizzata, nei ristori, lungo il percorso si trova acqua in abbondanza. Anche in questa competizione una nota di rammarico per il mancato pasta party,  che non si è potuto organizzare per l’emergenza COVID, sostituito però da un abbondante pranzo al sacco. Anche il pacco gara è di tutto rispetto con maglia e medaglia inclusa. Un grazie di cuore all’organizzatore Franco Trocchi e alla società LBM che ha organizzato la trasferta con il bus. Le nostre due bradipe Sandrine Vitroni e Rachele Pasquariello si sono comportate benissimo andando a premio di categoria ( Rachele seconda , Sandrine Terza) . Una bellissimo tempo con tanto sole e aria pulita ha fatto da cornice a questa grande mattinata di sport vero.

Dalle montagne abruzzesi a quelle del Nord-est, precisamente a Collina, oggi si è svolta una staffetta di livello internazionale chiamata la Tre rifugi. Anche in questo caso la vacanza ha favorito la possibilità di partecipare a questo bellissimo evento. Il nostro Alessandro Coianiz con tanto di elmetto ha sfidato una ferrata e una discesa in diagonale con una pendenza di tutto rispetto prendendo parte come frazionista della staffetta. All’evento hanno preso parte squadre Slovene e della Repubblica Ceca, tra i migliori specialisti della corsa in montagna. Il nostro Alessandro ha migliorato di 2 minuti il suo personale su questo percorso e noi gli facciamo i complimenti. In questo caso il pasta party si è svolto in uno scenario bellissimo racchiuso tra le Dolomiti Carniche con piatti tipici e tanta birra.

La birra sarà il fil Rouge che ci porta a Berlino dove la nostra Stoica Luisa Lombardi ha partecipato alla mezza maratona in solitaria come spesso lei usa fare. La gara è stata accolta con tutta la città in festa, con bande musicali ad ogni angolo e persone che incitavano i corridori. Un’atmosfera pazzesca, gara meravigliosa, grazie anche ad un’organizzazione da 10 e lode.

 

MONTE AMARO SKYRACE, 6 ORE A CURINGA

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Amici siamo ancora qui a scrivere di gare, perchè ancora per gare i bradipi vanno.

In vacanza o in estemporanea,  si trova sempre qualche compagno di squadra per condividere momenti indimenticabili e di grande gioia.
Ci si ritrova quindi alla Monte Amaro SkyRace, 1.800 D+, per circa 27 km. Percorso non facile che si svolge interamente in alta montagna pensato per amatori e professionisti, su un terreno molto aspro. Tutta pietraia da percorrere con occhi ben aperti, con la partenza di ben 7 km di salita costante, si attraversa uno dei panorami più suggestivi del Parco Nazionale della Majella in un alternarsi di sentieri montani classificati EE per difficoltà.
Si arriva in vetta con fortissimo vento anche se vale la pena arrivarci per il bellissimo panorama. Ma la discesa non è da meno, si cammina molto a causa delle pietre e piccole e scivolose sotto i piedi che rendono difficile l’equilibrio. Si corre in autosufficienza in quanto non sono stati messi ristori. I nostri bradipi,Eugenia Patrizio Debby e Lucio, non esperti ma audaci si sono cimentati in questa avventura, non nascondendo la sofferenza soprattutto verso gli ultimi 6 km finali. Il gruppo ha condiviso oltre che l’esperienza anche tutta l’emozione che essa ha sprigionato. Così si fa!

Non è da meno la nostra instancabile Edith, che decide di correre per 6 ore a Curinga partenza alle 18,00 in una calda giornata estiva, tosta però non impossibile, affrontata con calma, e anche questa conclusa con un trofeo per 9a su 16.
Grande soddisfazione per tutta la squadra che ha partecipato calorosamente ai risultati dei compagni di squadra.
Bravi voi.

panorama

LADISPOLI GRAN SASSO E TRE COMUNI

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Buongiorno Amici,

Domenica 25 luglio calda e strepitosa in tema di gare e amicizia, specialmente per noi. La foto di copertina del racconto, a mio avviso, indica proprio questo: la sincronia del passo, il darsi il ritmo a vicenda e allo stesso tempo il concepire la corsa non solo come sport amatoriale, ma come unione e condivisione di momenti di vita. Questo è ciò che troverete sempre sotto al nostro gazebo… Oltre alle golosità per il terzo tempo ;).
Tornando alla gara, a Ladispoli erano presenti 48 bradipi ben assortiti,  graziati dal meteo in quanto qualche bella nuvola ha coperto il sole battente. Inoltre sul percorso erano attivi diversi punti ristoro con acqua oltre all’acqua vaporizzata per rinfrescare i partecipanti.
Come abbiamo già detto più volte in precedenza, il rientro alle gare non è semplice per tutti, ma il circuito favoriva la velocità specialmente nell’ultimo chilometro con vento in poppa e una leggera discesa.
Molti i bradipi a premio di categoria e anche questa volta il primo posto per Società è stato nostro a conferma dell’ampia partecipazione al gruppo.
Le emozioni sono state tante, Daniela che finalmente è rientrata in gara, dopo la sua lunga assenza e al suo primo traguardo è stata scortata da Alessio e Max;  Daniele dopo un lungo infortunio ha potuto finalmente correre la sua prima gara, provando così l’emozione di mettere la maglia neroverde.
Anche Carmela dopo una lunga assenza è di nuovo tra noi. Massimiliano cuore emotivo della squadra, che oltre a correre ha motivato tutti gli atleti che provavano a camminare sul percorso..
Dopo le premiazioni, chi ha potuto si è trattenuto al mare per dare seguito al relax domenicale.
E proprio fronte mare che ci sono arrivate notizie dall’Abruzzo (Tre Comuni) e dal Gran Sasso.
Partiamo con la Tre Comuni, gara molto articolata con partenza da Rivisondoli, passando per Roccaraso e Pescocostanzo con  ritorno a Rivisondoli, il tutto in 15 km di pura adrenalina, corsa in quota tra i 1200 e i 1500 mt. I nostri Claudio Migliorati e Daniele Iossa si sono  imbattuti in atleti molto forti, su un percorso ricco di varianti: lastroni sampietrini scalini (400 circa) oltre alle salite  discese impegnative. Daniele riesce ad arrivare 9° di categoria.
Sulla 50 Gran Sasso troviamo 8 bradipi coraggiosi.  Essendo un Trail lungo, implicitamente impegnativo. Si parte con il giro del paese, con una salita e
gli immancabili amici dei podisti: i sampietrini! che spezzano subito le gambe. Si prosegue con 15 km di discesa e altri 20 di salita continua che hanno fatto la differenza su molti atleti.  Dopo la località Forte Ventica si sono ritrovati raffiche di vento fortissime che quasi non teneva in piedi gli atleti. Al 30° un pò di pioggia e di mal tempo in generale che ha però “rinfrescato” il gruppo. e al 40° .. niente arrosticini, probabilmente causa misure contenitive per il covid non è stato possibile organizzare. Ma il paesaggio vale ogni singolo metro, così come la medaglia di legno dipinta a mano. Il nostro Axel infortunatosi il giorno prima ha comunque portato a termine anche questa impegnativa impresa, Valentina grata a se stessa per  aver concluso la sua ennesima gara ha tagliato il traguardo piangendo felice. Bravissimi tutti quanti.
E anche questo fine settimana è stato ricco di emozioni per noi, e sono grato al gruppo perché riesce a mantenere vivo questo spirito.

JENNESINA, HYBLA MAJOR, U.T. GRAN SASSO

jennesina post gara
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Salve amici!

Questo week end si sale e si sale! Bradipi scalatori e su lunghe distanze, ma andiamo con ordine.
Finalmente si è sbloccato in parte il calendario gare, e come di consueto in questo periodo dell’anno, sabato pomeriggio è stato dato lo start alla Jennesina, gara che festeggia la 13a edizione, con partenza dal Monastero di Santa Scolastica per salire fino a Jenne. Circa  200 atleti ma di alta qualità si sono inerpicati sulla strada tra lieve pioggerellina e nebbia, con una temperatura non certo estiva, a differenza di come è consuetudine per questa gara. Chissà se proprio il meteo ha favorito i record sul percorso, infatti i primi tre atleti maschili e le prime due femminili hanno disintegrato i record precedenti.
I nostri amici non sono stati da meno, andando tutti a premio di categoria! Il clima pre-gara è come sempre alto, tra foto e scherni si attende la partenza, qualche consiglio a chi è lì per la prima volta e poi ci si rivede al traguardo. Causa Covid, per questa edizione non è stato possibile partecipare alla cena a base di pecora, e alla festa finale, ma cocomero e ciambelline non sono mancate. Tutto perfetto come sempre e speriamo che il prossimo anno si possa ripetere cena compresa.
Lasciamo Jenne per andare sul Gran Sasso, anche qui gara nella tormenta, la Nostra Debby sceglie la distanza di 25km. Gara anticipata per il maltempo, si parte e si continua in salita per 16 km, l’eroica Debora in solitaria scala il Gran Sasso, sul percorso trova pioggia freddo tanta nebbia e anche due ferrate. Terreno roccioso che insieme al fango rende difficile andare avanti.  In alcuni tratti il terreno è anche argilloso, quindi scivoloso, specialmente nel tratto delle ferrate con le funi. Insomma una bella impresa per lei che raggiunge il traguardo  in 5h20. La difficoltà del percorso ha permesso di correre solo per gli ultimi 5 km, peccato niente medaglia all’arrivo che sarebbe stata meritata.
Alla Hybla Major, (da Caltagirone ad Avola) l’indistruttibile Edith e lo stoico Axel affrontano la 100km. Percorso mozzafiato con partenza il 17 alle ore 15 e arrivo il 18 Luglio, si attraversano centri e luoghi che fanno parte del patrimonio dell’Unesco. Si parte da una scalinata (Santa Maria del Monte) e per convalidare l’arrivo si deve toccare l’acqua del mare che bagna Avola. Parlando nello specifico della gara, il timore del caldo alla partenza è stato smentito dai 25° e sole coperto dalle nuvole. Sul percorso ben distribuiti i ristori, le strade vuote e i percorsi tra le campagne senza traffico ha aiutato i corridori. Perfetto anche l’incitamento del pubblico improvvisato durante i passaggi nel piccoli paesi. Anche i passaggi notturni senza stress di macchine e traffico. Faticosi gli ultimi 10 km di tornanti in discesa, ma la voglia di finire è stata più forte, toccare l’acqua e prendere la medaglia dipinta a mano in ceramica e ritrovarsi un pb abbassato di 30 minuti per Axel e un 1° posto di categoria per Edith fanno dimenticare subito le fatiche.
UN abbraccio e una menzione speciale da tutti noi anche al piccolo Cesare Reali che ieri ha gareggiato sui 100 mt al Campionato Regionale e Provinciale di corsa su strada, Cesare compiuti da poco 7 ani è arrivato primo della sua categoria Esordienti 6/8 M. Siamo tutti orgogliosi di te Cesare.

   

6 ORE DI ROMA

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Cari Amici
Sabato da mezzanotte si è svolta la  seconda edizione della “6ore di Roma”, con location Villa de Sanctis per tornare a correre lunghe distanze all’interno di un circuito messo in sicurezza e ben illuminato.organizzazione perfetta su tutti i punti di vista,
Il comfort era a disposizione, così come molti amici che sono passati a fare il tifo. Il gazebo pieno di tutte quelle piccole attenzioni dolci e salate, omaggi preziosi dei nostri compagni di squadra, passati anche solo per quello,  erano li proprio per rinvigorire chi giro dopo giro metteva nel sacco km. Mario Tempesta non ha fatto mancare le sue pale di pizze, e Laura Salvadori ha festeggiato i suoi 45 anni insieme al gruppo percorrendo km su km per stare bene insieme.
L’armata  dei Piano Ma Arriviamo pronta a scendere in pista è composta da 12 titolari, decisi a correre più km possibili per sentirsi ultra-maratoneti, ma tanti altri bradipi a supportare ognuno di loro ogni istante,si davano il cambio ogni ora per non lasciare nessuno da solo e rimanere insieme, spirito di gruppo ancora una volta dimostrato alla grande. Il sorriso sui loro volti non se ne è  mai andato, anche a notte fonda quando la stanchezza iniziava a farsi sentire. La musica i ristori i volti che si vedevano ad ogni giro hanno dato una sorta di ritmo che ha spinto passo dopo passo ad arrivare a vedere l’alba e a chiudere la gara.
La soddisfazione di chi ha preso in mano il testimone per l’ultimo giro non ha prezzo, a fine gara l’adrenalina scorreva ancora a fiumi nelle vene di tutti. Del resto domenica è stata una giornata lunghissima piena di altri colpi di scena, con 2 finali da disputare. Per fortuna una ci ha reso campioni d’Europa! Forse qualche bradipo sta ancora dormendo. Ma Edith sarà ancora carica di adrenalina per la sua prestazione che le ha riservato il 1° piazzamento di categoria! Bravissima la nostra Ultra-bradipa ha messo a segno il punto anche questa volta.
Bravissimi tutti

GRAN SASSO, ORVIETO LAVAREDO

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Eccoci amici,

In questo fine settimana di Giugno che sembra Agosto i nostri Bradipi hanno cercato il fresco. Un bel gruppetto si è coalizzato per sfidare il Gran Sasso. Partiti con l’equipaggiamento da gara seria, si sono subito ritrovati ad affrontare con la loro ilarità il percorso. Sicuramente la gara merita rispetto, si parte in salita, e si cammina, ma la discesa risulta altrettanto impegnativa, ripida e impervia, piena di sassi, per fortuna si corre molto all’ombra, ma chi non è avvezzo ai trail può prendere facilmente storte. I nostri ragazzi sono stati attenti, ma qualcuno è finito a gambe all’aria senza farsi troppo male. Arrivati al traguardo si sono riportati a casa qualche graffio qualche livido, ma una bella esperienza. Soprattutto una grande soddisfazione di squadra, perchè il nutrito gruppo ha permesso alla PianoMaArriviamo di arrivare seconda squadra.
Per finire in bellezza tutti al ristorante  rifocillarsi in compagnia.

I più seri, (si fa per dire), sono a Orvieto, 1° Memorial Luca Coscioni,  l’intenzione era di portare a casa un bel risultato, e infatti così è andata. Alessio Biagioni e Marco Mercuri hanno corso un 5 mila differente da quanto immaginato. La gare si snoda attraverso un percorso non piatto, con cambi di pendenza per finire con l ‘ultimo km in salita, e se hai dato tutto è difficile tenere il passo, anche per il gran caldo.  Vince Amaniel Freedom, Biagioni 15° assoluto e 1° di categoria, Mercuri 2° di categoria.

Passando alle gare serissime, ci troviamo catapultati al Lavaredo Ultra Trail. Gara veramente impegnativa, da affrontare con le gambe, ma soprattutto con la testa. I km sono 120, gli atleti presenti circa 1300 e 5800 il dislivello. Il pettorale (371 per Alessandro) è dato in base alle performace a livello mondiale.
Si parte di sera, alle 23, con un meteo clemente, con salite non particolarmente tecniche, che  invece arrivano poco prima dell’alba quando si passa per Misurina. Verso le 9 del mattino si arriva alle Tre cime di Lavaredo con uno spettacolo unico. Si va avanti così per un bel po di tempo tra le valli  delle Dolomiti. Il sole è alto i km alle spalle sono tanti, e l’incitamento dei tanti escursionisti incontrati nel percorso, aiuta e da conforto agli atleti, specialmente quando la stanchezza inizia a farsi davvero senire. Nei ristori c’è spazio solo per gli atleti, in modo da fare tutto in sicurezza. Ma  le difficoltà arrivano intorno all 80esimo km.  Alessandro cede ad un colpo di sonno, decide di fermarsi e ricaricarsi, inoltre avendo già corso precedentemente questo percorso  non si è lasciato impressionare dalle dure salite. Al km 100 però una bomba d’acqua ha preso tutti alla sprovvista, grandine freddo e basse temperature, hanno messo a rischio il proseguo della gara per via del pericolo di scivolare, tanto che l’organizzazione aveva pensato di interropere la gara. Molti atleti erano ancora fermi ai ristori, altri visto il tempo hanno preferito ritirarsi.  Sono andati avanti quelli con più esperienza e tenacia, anche se il sonno e la stanchezza sono sempre li in agguato. Poi piano piano il tempo è migliorato e la strada inizia scendere. L’orologio di Alessandro si è scaricato dopo 25 ore, gli mancano ancora 3 ore di gara. La soddisfazione di arrivare alla fine è immensa, anche questa medaglia ha un valore enorme. Queste non sono gare che si improvvisano, vengono preparate con meticolosità. Bravissimo Axel, adesso ti aspetta la 50 del Gran Sasso.
Bravissimo anche il primo atleta arrivato che ci ha messo 12h!!
per oggi è tutto!  Grandi i miei bradipi-.