FINE ANNO COL BOTTO, MARATOMBOLA E WE RUN ROME

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Eccoci ragazzi,
Innanzitutto auguro buon inizio di anno a tutti coloro che seguono il mio Blog tematico, con l’augurio che saranno sempre più numerosi.
Il fine settimana appena passato è stato ricco di emozioni per noi bradipi.
Sabato 29 Dicembre si è corsa la Maratombola, ideata e organizzata dal caro amico Mauro Firmani e dalla Truppen che ha gestito tutta la manifestazione egregiamente. A partire dal bucolico ristoro, fino alle premiazioni con tombolata finale.
Il percorso si snoda all’interno della pineta di Ostia, un anello di poco più di 5 km ripetuto per otto volte. Il circuito ha circa 30 km di sterrato, ma non ha spaventato nemmeno questa volta gli impavidi bradipi che si sono presentati alla partenza allegri e determinati. Sto parlando di Francesca Marchetti (prima le donne) Francesco Pietrella, Gaetano Gilardi, il super maratoneta Paulo Cossio La Rosa e io, il Presidente Giuseppe Minici.
La giornata promette bene, il sole che inizia a scaldare le gambe e l’aria, tutti sono ai loro posti e finalmente si da il via alla gara.
Tra un saluto ai fotografi, una chiacchiera, un incitamento ai compagni di corsa e un percorso seppur ben segnalato, ricco di sassi e radici, alcune cadute sono state inevitabili.
I fatti rilevanti, che riguardano i Piano Ma Arriviamo sono principalmente tre, e ve li racconto.
Il primo è proprio relativo alle cadute, il nostro Francesco Pietrella, che ormai ci ha abituato alle sue “sbadataggini”, alla vista del fotografo (Bartolini) ha pensato bene di improvvisare un volo dell’angelo, cadendo a faccia avanti con le braccia aperte, come testimoniano le foto che il bravo fotografo ha immortalato. A parte l’attimo di gelo, il goliardico Francesco si è rialzato e ha portato a termine tutta la maratona. Invidioso dell’accaduto, Gaetano Gilardi ha pensato di fare una caduta ancora più scenografica, fratturandosi l’avambraccio, ma anche lui preso dalla foga che spesso pervade i runners ha portato a termine il suo lavoro sui 42km. Io non ho parole per commentare la determinazione di questi ragazzi che in un clima così divertente come quello della Maratombola non hanno sentito nemmeno il dolore, fino all’arrivo.  Premiati e medagliati hanno finalmente realizzato i “costi” di questa competizione. Per fortuna tutto bene, al punto che il caro Francesco lo ritroveremo poi alla We Run Rome.  Grande soddisfazione anche per me, che devo parlare in prima persona per dire che sono arrivato primo al traguardo, vincendo la gara con una bella progressione finale e un bellissimo articolo sul Messaggero di Roma. Credo che per questa gara ci siamo detti tutto.
Il 31, ultimo giorno dell’anno decido di invitare i bradipi a correre la We Run Rome tutti insieme.  Loro accettano con entusiasmo, e dopo la foto di gruppo cerchiamo di prendere posto all’interno della griglia carica di maglie rosse. Arriva lo sparo ma noi non lo sentiamo, ad un certo punto il serpentone rosso inizia a muoversi e la macchia di colore nero verde (noi)  segue la scia della  gara.
Corro felice davanti al gruppo, faccio selfie e mal riuscite dirette FB, guardo con orgoglio la mia squadra che mi segue sorridente. Perfino la nostra Top Carla Mazza si unisce a noi tralasciando per una volta il tempo. Si arriva alla salita del Pincio e il gruppo si disgrega un po’.
Decido di non abbandonare il bradipo ultimo. Vedo la macchia nero verde allontanarsi, ma non smetto di incitare il mio ultimo.  Arrivati con fatica ma senza mai camminare a Porta Pinciana, vedo i bradipi tutti li ad aspettarci. Ci ricompattiamo e riprendiamo.  Questo gesto mi ha dato immensa felicità, perché è proprio vero che ci unisce un forte spirito di gruppo, come ho sempre sostenuto. 
Ci buttiamo giù per la discesa e arriviamo tutti insieme al traguardo, per mano.  Che l’anno nuovo abbia inizio.
Grandi noi, sono orgoglioso di voi.
W i Piano Ma Arriviamo.