GOLDEN GATE SPARTAN TRAIL CLASSIC 100KM

0 Condivisioni

I nostri bradipi ci stupiscono sempre, questa volta l’imprevedibile Paulo Cossio, accompagnato dalla sorella Carmen, per la maratona/ultra numero 98, decidono di arrivare fino a S. Francisco per poter affrontare l’avventura della Golden gate Spartan Trail Classic 100km. Si parte alle ore 17:00, una gara sulla carta molto impegnativa, un vero Trail con 3400m di ascesa. Al primo ristoro (dodici ristori in tutta la gara) è necessario accendere le luci frontali perché il buio è ormai sceso, successivamente cala anche una fitta nebbia al punto che i nostri bradipi hanno serie difficoltà ad individuare il percorso, in quanto la  visibilità non super i 2m  di distanza. Salite, discese, buche, radici, pozzanghere, fango, sassi di ogni tipo e grandezza diventano veri ostacoli.
Si corre con la paura di farsi male, dopo circa 30km la lampada frontale (ottima e perfettamente caricata a casa) abbandona Paulo, che non si perde d’animo e con la luce della lampada di Carmen riescono a percorrere altri  10 difficili chilometri,  fino al ristoro dove trova conforto in un compagno di viaggio che ha una lampada in più.  Il percorso è molto molto faticoso, verso le 6:15 esce finalmente il sole  regalando degli scorci inimmaginabili, al punto da dare una forte motivazione a continuiare. Finalmente si corre più rilassati, senza la paura dì cadere in un burrone, i saliscendi si alternano per tutto il tragitto, i tratti in piano sono minimi, forse anche i ristori alla fine risultano essere insufficienti, il gioco è duro che perchè i km non sono segnati e l’assistenza medica è assente.  Alla fine però questa esperienza risulta essere un viaggio pazzesco ed emozionante, Paulo corre fianco a fianco con Carmen, diventa un esperienza nuova e bellissima ( per Paulo è il primo Trail della sua vita). Si chiude così la 98esima maratona, in attesa di arrivare a quot 100 entro l’anno.  Paulo ci dice che questo trail di notte non lo consiglierebbe neanche al peggior nemico, ma siamo certi che prima o poi ne troverà un altro ancora più suggestivo.
Oltre a Carmen a fare da compagnia di viaggio a Paulo c’è il gruppo whatsapp creato  ad hoc per l’evento, che sostiene gli impavidi durante tutta la bellissima esperienza.  Forse Paulo era un po preoccupato prima della partenza, sappiamo i timori che passano nella mente di un ultrarunner prima di affrontare per la prima volta una prova simile, ma il suo volto sorridente e le sue parole a fine gara ci fanno capire che il tutto è stato superato felicemente.
Siete stati grandi! l’impresa non era facile. e noi siamo stati a “sofffrire” con voi.

0 Condivisioni