GRAN SASSO, ORVIETO LAVAREDO

0 Condivisioni

Eccoci amici,

In questo fine settimana di Giugno che sembra Agosto i nostri Bradipi hanno cercato il fresco. Un bel gruppetto si è coalizzato per sfidare il Gran Sasso. Partiti con l’equipaggiamento da gara seria, si sono subito ritrovati ad affrontare con la loro ilarità il percorso. Sicuramente la gara merita rispetto, si parte in salita, e si cammina, ma la discesa risulta altrettanto impegnativa, ripida e impervia, piena di sassi, per fortuna si corre molto all’ombra, ma chi non è avvezzo ai trail può prendere facilmente storte. I nostri ragazzi sono stati attenti, ma qualcuno è finito a gambe all’aria senza farsi troppo male. Arrivati al traguardo si sono riportati a casa qualche graffio qualche livido, ma una bella esperienza. Soprattutto una grande soddisfazione di squadra, perchè il nutrito gruppo ha permesso alla PianoMaArriviamo di arrivare seconda squadra.
Per finire in bellezza tutti al ristorante  rifocillarsi in compagnia.

I più seri, (si fa per dire), sono a Orvieto, 1° Memorial Luca Coscioni,  l’intenzione era di portare a casa un bel risultato, e infatti così è andata. Alessio Biagioni e Marco Mercuri hanno corso un 5 mila differente da quanto immaginato. La gare si snoda attraverso un percorso non piatto, con cambi di pendenza per finire con l ‘ultimo km in salita, e se hai dato tutto è difficile tenere il passo, anche per il gran caldo.  Vince Amaniel Freedom, Biagioni 15° assoluto e 1° di categoria, Mercuri 2° di categoria.

Passando alle gare serissime, ci troviamo catapultati al Lavaredo Ultra Trail. Gara veramente impegnativa, da affrontare con le gambe, ma soprattutto con la testa. I km sono 120, gli atleti presenti circa 1300 e 5800 il dislivello. Il pettorale (371 per Alessandro) è dato in base alle performace a livello mondiale.
Si parte di sera, alle 23, con un meteo clemente, con salite non particolarmente tecniche, che  invece arrivano poco prima dell’alba quando si passa per Misurina. Verso le 9 del mattino si arriva alle Tre cime di Lavaredo con uno spettacolo unico. Si va avanti così per un bel po di tempo tra le valli  delle Dolomiti. Il sole è alto i km alle spalle sono tanti, e l’incitamento dei tanti escursionisti incontrati nel percorso, aiuta e da conforto agli atleti, specialmente quando la stanchezza inizia a farsi davvero senire. Nei ristori c’è spazio solo per gli atleti, in modo da fare tutto in sicurezza. Ma  le difficoltà arrivano intorno all 80esimo km.  Alessandro cede ad un colpo di sonno, decide di fermarsi e ricaricarsi, inoltre avendo già corso precedentemente questo percorso  non si è lasciato impressionare dalle dure salite. Al km 100 però una bomba d’acqua ha preso tutti alla sprovvista, grandine freddo e basse temperature, hanno messo a rischio il proseguo della gara per via del pericolo di scivolare, tanto che l’organizzazione aveva pensato di interropere la gara. Molti atleti erano ancora fermi ai ristori, altri visto il tempo hanno preferito ritirarsi.  Sono andati avanti quelli con più esperienza e tenacia, anche se il sonno e la stanchezza sono sempre li in agguato. Poi piano piano il tempo è migliorato e la strada inizia scendere. L’orologio di Alessandro si è scaricato dopo 25 ore, gli mancano ancora 3 ore di gara. La soddisfazione di arrivare alla fine è immensa, anche questa medaglia ha un valore enorme. Queste non sono gare che si improvvisano, vengono preparate con meticolosità. Bravissimo Axel, adesso ti aspetta la 50 del Gran Sasso.
Bravissimo anche il primo atleta arrivato che ci ha messo 12h!!
per oggi è tutto!  Grandi i miei bradipi-.

   

0 Condivisioni