LA SPEATA, LA GIOIA DI UNA SALITA CONTINUA

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Eccoci Ragazzi,

anche in Agosto inoltrato, da sotto l’ombrellone voglio ricordare in questo blog le gare del week end appena trascorso. I nostri bradipi hanno saziato la voglia di correre con la temuta Speata, del resto il temine in dialetto locale indica la fatica intensa, specificatamente dei peji, “fatica ai piedi” , sicuramente da esorcizzare. Battesimo per molti di noi, a cui non sono state risparmiate parole di “conforto” sulla pendenza, durezza, impegno del percorso.  Per chi non lo sapesse, ma credo pochi, la gara si snoda per la strada che da Subiaco porta fino Monte Livata, (per intenderci, dove parte il Trail dei Monti Simbruini) ad un’altezza di circa 1.400mt. Per circa 12 km si sale senza sosta con pendenze importanti, (fino al 18%),  ma l’affetto e il tifo dei villeggianti/parenti/organizzazione al traguardo ripaga sempre di tutta la fatica. Vero?
Torniamo alla gara, 14 Bradipi si apprestano sulla linea di partenza,  più una bradipa in quota con lo scopo di dare manforte per gli ultimi km facendo la spola con la bici.
Singolare partenza asincrona (prima il via a voce.. e poi dopo lo sparo) e si inizia a salire. Il lavaggio del cervello subìto rende  molto prudenti i novellini, immediatamente alle prese con il primo muro lungo circa 3,5km. Lo camminano a passo svelto, i più navigati affrontano la pendenza correndo… La gara procede, più si sale, più si rinfresca l’aria, i ristori sono ogni 3 km e danno stimolo, acqua e tifo poi, sono quello che serve. Servono anche le gambe e la testa, e quello i nostri amici lo tirano fuori a metà gara, quando i tornanti si addolciscono e la strada diventa “corribile”.
Si supera il 10° km, ormai e fatta, con gli occhi si cerca la bici che deve tirare gli ultimi sforzi, ma purtroppo la promessa non può essere mantenuta, la bici è rotta e i ragazzi faranno tutto da soli.
Il primo dei Bradipi a scavallare è Alessandro Reali, 1h04.05, stremato e felice varca il traguardo, con il volto anche un po incredulo, ma sono arrivato io per primo in nero/verde? Si Ale, tu! Complimenti!!
Subito a pochi secondi Carla Mazza che affianca Alessandro Coianiz, si prendono per mano e arrivano così al traguardo, felici con un sorriso che spacca gli occhi e il cuore, bello vederli arrivare, il tifo di chi è li al traguardo si scatena, lo speaker dice i loro nomi, è fatta! Poco dopo ecco anche Marco Mercuri, anche lui sorridente, saluta la sua compagna e taglia il traguardo. A seguire Antonio Fornari, Stefano Mostarda e subito dietro Edwige Nania, il volto dice tutto, si capisce che è in trance, un tutt’uno con la fatica, ma il gonfiabile è a pochi metri, lei lo punta e non lo perde di vista.. arrivata anche lei.
Tiziano Mercuri, e Gabriele Levi, quest’ultimo rimpiazza un rinunciatario dell’ultima ora, il “terrore” ha lasciato il posto alla fatica, ma è li, ormai al traguardo, felice sorride anche lui.. Anche Carlo Grasso pochi secondi dietro arriva con ancora un po di forze per sorridere e dirci mammamia quanto è dura!
Si scorge anche la Bonadies, agganciata dalla sua immancabile ombra per i pochi metri che mancano, viene scortata fino al tappeto blu. Sfatato anche per lei il blocco della Speata, la prima cosa che dice è bellissima… il prossimo anno la rifaccio!! Un po più traumatizzata ma felice Marina Ruffini, totalmente sconvolto Giovanni Cinquina che arriva facendo no con la testa.. ma non si rende conto che l’ha finita anche lui,. che anche lui è li al traguardo! Infine ecco Micaela Dadi, che col ginocchio dolorante dal 5° km riesce in qualche modo ad arrivare su.
Complimenti davvero a tutti, che prima di festeggiare con un pranzo di gruppo attendono le premiazioni. Carla Mazza arriva 4a assoluta a pochi secondi dalla 3a, e 1a di cat. Mercuri  2° di cat. anche Reali, Coianiz, Nania, tutti a premio. La cosa più bella è il premio di società, inaspettato, fa portare a casa un 5° posto come partecipazione di atleti in gara. Si esulta, la coppa è di tutti! Bellissima giornata che salda ancora di più queste fantastiche persone.
Certo questa era la gara regina ma altri bradipi si sono dati da fare: Roberto Ilardo, presiede il 5° Giro del SS.mo Salvatore, patrono di Cefalù. La gara si svolge nel centro storico della città dove un giro completo è di 1,100 km da ripetere 8 volte per le categorie fino agli M55 e 5 volte per gli over 60 e SF. In pratica un quadrilatero lastricato che spezza il fiato per i 300 mt in salita che si incontrano ad ogni giro che è in falso piano. Il nostro possente Ilardo  conclude in 37,17, 15° assoluto e 5° di categoria. Gara tosta ma non impossibile che migliora di 4 minuti e mezzo dall’anno precedente.
Federico Franceschi affronta invece  la Marcia dei 4 Ponti a Fiumata, gara di 10 km collinari, col tempo di 46,40 di cui è molto soddisfatto.
Il nostro TrailMan Ash Ilardi partecipa invece al Trail TC Collepardo in Provincia di Frosinone, gara di 20 km 1.100D+, gara posticipata a causa del maltempo della scorsa settimana. Col cambio data qualcuno ha disertato, Ash decide di andare e fare una sgambata in simpatia che lo vede arrivare 51° in 2h21. Si corre lungo il fiume attraversandolo più volte fino a salire in quota. Dopo altra salita sempre nel bosco ove si svolge il grosso della gara si scende nella gola sempre attraversando oasi, ruscelli e boscaglia. Insomma salite e discese molto impegnative.
Il passaggio più bello merita di essere sottolineato, attorno al pozzo d’Antullo, aperto per l’occasione, è una grossa voragine immersa nel verde che ricorda quella famosa del Centro America. i 145 arrivato hanno goduto anche di un ricco pasta party finale.
Sono sempre emozionato quando attendo i vostri racconti e i vostri commenti delle gare a cui prendete parte, mi piace ricordarli con foto e commenti in questi report, che riprenderanno a fine agosto con il Circeo Trail.
Buone Vacanze a tutti cari miei.
W i Piano Ma Arriviamo

 

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