MARATHOME

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..sarebbe stato bello vederci tutti, alle 7 di mattina, infreddoliti e un po tesi, per fare la foto di gruppo, sfotterci, abbracciarci e darci quel coraggio che serve sempre, anche agli ultramaratoneti. Sarebbe stato bello incoraggiare chi aveva scelto Roma come prima Maratona, gli staffettisti, che sicuramente il prossimo anno l’avrebbero corsa tutta.. ma la vita è  una sorpresa, nel bene e nel  male. Questa fase della nostra vita la ricorderemo bene quando tutto sarà alle nostre spalle. Papa Francesco ha detto..”Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme”, e noi nel nostro piccolo, per farci forza e mantenere la bella unione del nostro gruppo, proprio prendendo spunto dalla Preghiera del Santo Padre, e per onorare questa domenica 29 marzo, ci siamo uniti in un piccolo progetto comune. Correre lo stesso la RunRometheMarathon, correrla a modo nostro, ognuno 1km, come era nelle proprie possibilità, purchè rimanendo nel perimetro di casa. Sul terrazzo condominuale, su quello della propria abitrazione, nel guiardino.. insomma mettere insieme tutti i nostri chilometri fino ad arrivare a 42.195. Abbiamo creato un pettorale simbolico, ognuno col proprio numero, chi ha potuto lo ha stampato, gli altri lo hanno personalizzato in tanti modi. Chi di noi ha i bimbi piccoli lo ha fatto colorare, scrivendo il propio nome e in alcuni casi anche una frase di incoraggiamento. Sono tutti bellissimi i nostri pettorali. L’adesione è stata quasi totale, due le squadre, si parte quasi tutti insieme alle ore 9.00. E’ stato comunque un appuntamento, un momento di ritrovo e condivisione, di foto, stati d’animo tempi e battute. Ci siamo divertiti, come sempre e come serve molto di più ora.

Andrà tutto bene.

Piano Ma arriviamo

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