PER NOI L’ALBARACE EQUIVALE ALLA FELICITA’

Eccoci!

Ore 4,30 del 5 Giugno, l’obelisco fronte Stadio Olimpico,  si comincia a popolare di formichine nero/verdi, aumentano, siamo tanti.. 70! Tutti belli arzilli nonostante l’orario, vecchi, nuovi, Passatori, altri rientrati da terre lontane.. tutti li insieme. L’accordo è chiaro, ci si aspetta prima del tunnel e si entra tutti insieme. Chissà se ci si riuscirà, il nostro caro Presidente, il nostro leader è infortunato, e non può partecipare alla sfilata. Sarà difficile tenere unito il gruppo, soprattutto quelli “forti” quelli che vanno, che quando stanno in gara non ci riescono proprio ad andare piano.. si parte, la luce inizia a fare capolino, e l’onda colorata si dipana verso le silenziose vie mattutine.  I bradipi partono a gruppetti, chi avanti chi indietro ci si guarda intorno con la speranza di fare l’entrata trionfale tanto desiderata dal nostro caro Peppe.
Dopo una serie di km volati via velocemente, tra risa e foto, si intravede il tunnel, sempre suggestivo, sapere che da li entrano campioni,ci lusinga,  ma oggi entriamo noi!!
I bradipi sono di parola, sono affiatati e non si perderebbero per niente al mondo l’entrata di gruppo. A mano a mano che si arriva, ci si ferma a poche decine di metri dall’ultima discesa che porta sul tartan più bello di Roma. Eccoli sono tutti, fino all’ultimo, anche quelli forti! si parte di nuovo. La sfilata c’è davvero, si superano altre squadre che attendono tutti i componenti per l’entrata magistrale. E’ bellissimo, non c’è competizione, ci si applaude gli uni con gli altri, proprio come dovrebbe essere in questo sport.
Si canta si urla il nome di Peppe, tante volte fino al traguardo, anche se infortunato è li con noi tutti. Non può mancare per nessun motivo al mondo e noi lo abbiamo portato a tagliare il traguardo, con la sua squadra che ama tanto.
Forza Peppe rimettiti presto!
Un piccolo aneddoto riguarda Alessandro Coianiz, che può dire di essere stato il primo in assoluto a tagliare il primo traguardo assoluto dell’Albarace! Forse oggi anche lui si è emozionato..
Ormai il sole è alto, i cornetti ci attendono, si prende la medaglia ci si abbraccia, in realtà non si vuole lasciare questo bellissimo luogo. Molti ci dicono ma voi siete matti che vi alzate a quell’ora per andare a correre, ma la vista dell’Olimpico, i cori, i compagni di squadra, gli ultimi 10 metri per mano.. sono la risposta.

Al prossimo anno Albarace

W noi
W i Piano Ma Arriviamo.

ssoluti

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