ROMA RIPARTE – RIPARTE ROMA, PROVE GENERALI DELLE GARE DEL FUTURO

Eccoci a parlare dell’evento della domenica appena trascorsa. Sicuramente molto atteso, perchè dietro di esso ci sono tantissime sfaccettature che non si possono ricondurre solo ad una “gara”.
Innanzi tutto è stato molto emozionante vedere schierate tante testa di serie del panorama podistico romano, pronti sulla linea di partenza, ordinatamente distanziati con alle spalle il Colosseo, ma in generale una città che si muoveva parallelamente allo spettacolo che stava per iniziare dopo tantissimi mesi. Proprio questa lunga degenza della nostra attività preferita, la corsa, è stato a mio avviso un altro elemento  importante. Il  pathos che ha sprigionato tra gli atleti, il silenzio nel frastuono di una strada (Via Di S. Gregorio) da cui sono partiti prima i Top uomini e a seguire le splendide donne. Sentire presentare gli atleti uno ad uno con i nomi risuonanti nel megafono, vedere i pettorali spillati, le bottigliette d’acqua, le bici che seguivano la corsa, i fotografi, e i tanti visi conosciuti che eravamo abituti a vedere tutte le domeniche.
Insomma una prova generale di un qualcosa che ci è mancato tanto, che anche se praticato senza gareggiare nei mesi del lockdown, quando farlo ci faceva sentire fuori posto, untori, come ci hanno spesso definito. Ieri con questo “Golden Gala” romano, la Fidal ci ha fatto di nuovo sentire parte di un mondo bello che ha voglia di ripartire.
I Piano ma arriviamo hanno avuto il picere di poter schierare 3 atleti. Alessio Biagioni Giulio Conforti e Isidoro Langone. Il caldo ha fatto da padrone e anche l’emozione di trovarsi li ha condizionato la prestazione.  Non per tutti è andata come nei piani, ma il solo fatto di esserci ha scatenato una forte carica, sia a loro che gareggiavano che al pubblico che li ha incitati e supportati. Siamo orgogliosi di tutti voi ragazzi, bradipi e non, per averci regalato questa bella emozione un po assopita.
Siamo stati tutti orgogliosi di vedere le nostre canotte verde/nero insieme alle altre di atleti di prestigio. Vogliamo rivedervi presto.

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